"La valutazione delle competenze linguistiche-comunicative in L2"

"La valutazione delle competenze linguistiche-comunicative in L2"

Autore: 

In VEDOVELLI M. (a cura di), Manuale della Certificazione dell'Italiano L2
CAROCCI, Roma, 2005, pp. 29-45.

Il saggio in questione si occupa di “individuare ed analizzare i concetti principali che costituiscono il quadro generale, la base delle operazioni di verifica e di valutazione delle competenze linguistico-comunicative in una L2”. Ci si occupa quindi del language testing (LT) che de più parti viene considerato come un sottosettore della glottodidattica, ma che tramite la creazione di strutture istituzionali (ILTA – International Language Testing Association) cerca di essere riconosciuto come una disciplina autonoma. Il QCER (Quadro comune europeo di riferimento) ha definito la valutazione come uno degli aspetti fondamentali su cui riflettere indicandola come la tappa finale del percorso di apprendimento di una lingua straniera. Il concetto di valutazione, quindi, va tenuto nella più ampia considerazione essendo esso stesso parte del processo di apprendimento di una lingua straniera in quanto aiuta ad attribuire un senso al percorso che ogni discente deve compiere. Il principale problema da affrontare è quello della definizione dell'oggetto da valutare, cioè la competenza di una lingua. Infatti, è solo dopo aver compreso cosa si intende per competenza linguistica e aver stabilito un quadro teorico di riferimento che ci si può inoltrare nel territorio della valutazione. Per quel che riguarda modello di riferimento la CILS (Certificazione di Italiano come lingua straniera) ha definito un modello di competenza in L2 e di una sua spendibilità sociale, dando quindi un terreno su cui compiere una valutazione. Lo stesso QCER non definisce la lingua come un sistema di norme, ma fa prevalere la sua valenza pragmatica e sociolinguistica, pertanto, la competenza di una lingua non può essere circoscritta al “sapere” le norme e le strutture, deve comprendere anche il “saper fare” con una lingua, nell'ottica di una competenza linguistico-comunicativa. Un ulteriore aspetto da tenere in considerazione nel LT è la presenza di elementi di incertezza presenti sia nella figura del valutatore sia nel modello utilizzato per valutare. Tale aspetto può essere controllato attraverso l'esplicitazione e il rispetto di determinati criteri nella creazione del modello utilizzato per la valutazione e nel valutatore. La validità e l'affidabilità di un test diventano quindi un concetto chiave in sede di valutazione. Un test è valido se misura accuratamente ciò che si era prefisso di misurare ed è affidabile si fornisce risultati uguali anche se somministrato a distanza di tempo o valutato da persone diverse.

gianluigi@gmail.com
Università di Venezia

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