Bibliografia FILIM

AVVERTENZA

 

Le bibliografie che seguono riguardano le risorse consultate per la stesura dei moduli e ritenute utili dagli autori dei moduli stessi. Per consultare bibliografie più generali si rimanda a

 

Settore Editoria di

PAOLO TORRESAN
TECNOLOGIE PER L’APPRENDIMENTO DELL’ITALIANO

 

 

BOSC F., CONOSCENTI M., CORDA A., MALANDRA A., 2001, Il computer a lezione, Paravia, Torino.

 

CELENTIN P., (2004), "La metodologia Tandem per l'educazione letteraria", in Balboni P E. (cur.), 2004, Educazione letteraria e nuove tecnologie, Utet, Torino: 151-162.

 

DUDENEY G., 2000, The Internet and the Language Classroom, Cambridge University Press, Cambridge.

 

EASTMENT D., 2005, “Blogging”, ELT Journal, 59,4, 358-361.

 

FORAPANI D., 2002, it. Internet per la didattica dell’italiano, Edilingua-Università degli studi di Parma, Centro Linguistico, Atene-Parma.

 

FRATTER I., 2004, Tecnologie per l’insegnamento delle lingue, Carocci, Roma.

 

MEZZADRI M., 2001, Internet nella didattica dell’italiano: la frontiera del presente, Guerra, Perugia

 

PORCELLI G., DOLCI R., 1999, Multimedialità e insegnamenti linguistici. Modelli informatici per la scuola, Utet, Torino.

 

WINDEATT S., HARDISTY D., EASTMENT D., 2000, The Internet, Oxford University Press, Oxford.

PAOLA BEGOTTI

DIDATTIZZAZIONE DI MATERIALE AUTENTICO E ANALISI DEI MANUALI

 

AA.VV., 2001, Il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue straniere, La Nuova Italia, Milano.

 

BALBONI P.E., 1998, Tecniche didattiche per l'educazione linguistica, UTET Libreria, Torino.

 

BALBONI P.E., 2002, Le sfide di Babele, Utet Libreria, Torino.

 

BEGOTTI P., 2004, La sezione di analisi dei manuali didattici, in Serragiotto G., CEDILS Certificazione in didattica dell’italiano a straneri, Bonacci, Roma.

 

BEGOTTI P., Analisi dei materiali didattici per l’italiano LS ad universitari, in Pavan E. (a cura di), Il “Lettore” di italiano all’estero. Formazione linguistica e glottodidattica, Bonacci, Roma, pp. 199-212, 2005.

 

BEGOTTI P., CAON F., 2004, La didattica della letteratura, del cinema, della storia dell’arte e della musica, modulo on line in www.unive.it/italslab, in ambito del Master on-line di Formazione di Formatori, Università Cà Foscari di Venezia in collaborazione con le Università di Cascavel, Erechim e Florianopolis di Brasile e Argentina.

 

COUNCIL OF EUROPE, 2001, A Common European Framework of Reference for Languages: Learning, Teaching, Assessment. Cambridge: Cambridge University Press.

 

DE MAURO T., MANCINI F., VEDOVELLI M., VOGHERA M., 1993, Lessico di frequenza dell’italiano parlato, Etas Libri, Milano.

 

DE MAURO T., VEDOVELLI M., 1996, Vocabolario di base della lingua italiana, Paravia, Torino.

 

GALLI DE PARATESI N., 1981, Livello Soglia, Progetto Lingue moderne del Consiglio d’Europa.

 

LO DUCA M., 2006, Sillabo di italiano L2, Carocci, Roma.

 

PAVAN E., 2004, Il radiodramma: uno strumento per la didattica, in P.E. Balboni (a cura di), Educazione letteraria e nuove tecnologie, Torino, UTET

 

PORCELLI G. - DOLCI R., 1999, Multimedialità ed insegnamenti linguistici, Utet, Torino.

 

PORCELLI G., 1994, Principi di glottodidattica, Brescia, La Scuola.

 

SERRAGIOTTO G. (a cura di), 2004, CEDILS Certificazione in didattica dell’italiano a straneri, Bonacci editore, Roma.

 

WILKINS D.A., 1975, A comunicative Approach to Syllabus Construction in Adult Language Learning, in A.J. van Essen e J.P. Menting (a cura di ), The context of Foreign Language Learning, van Gorcum and Company, Assen,; traduzione italiana di A.Ciliberti, 1980, Glottodidattica e discipline linguistiche: prospettive attuali, Zanichelli, Bologna, p. 129.

PAOLA BEGOTTI

L’ACQUISIZIONE LINGUISTICA E LA GLOTTODIDATTICA UMANISTICO - AFFETTIVA E FUNZIONALE

 

BALBONI P.E., 1994, Didattica dell’italiano a stranieri, Bonacci Editore, Roma.

 

BALBONI P.E., 1998, Tecniche didattiche per l’educazione linguistica, Ed. UTET, Torino.

 

BALBONI P.E., 1999, Dizionario di glottodidattica, Guerra edizioni, Perugia.

 

BALBONI P.E., 2002, Le sfide di babele, UTET Libreria, Torino.

 

BEGOTTI P., 2006, Percorsi didattici: dalle UD alle Unità di Apprendimento, in SERRAGIOTTO G. (a cura di), Atti del convegno ANILS, Bassano del Grappa (VI).

 

BEGOTTI P., 2006, L’insegnamento dell’italiano ad adulti stranieri, Guerra, Perugia.

 

CAON F., 2005, Un approccio umanistico – affettivo all’insegnamento dell’italiano a non nativi, Cafoscarina, Venezia.

 

CAON F.- RUTKA S., 2004, La lingua in gioco, Guerra, Perugia.

 

FREDDI G.,1990, Azione, gioco, lingua, Liviana, Padova

 

GORDON T., 1991, Insegnanti efficaci, Giunti, Firenze.

 

KRASHEN S.D., 1983, Principles and Practice in Second Language Acquisition, Oxford, Pergamon.

 

KRASHEN S.D., T. TERRELL, 1983, The Natural Approach: Language Acquisition in the Classroom, Hayward, Alemany Press.

 

JAKOBSON R., 1966, Linguistica e poetica, in Saggi di linguistica generale, Feltrinelli, Milano.

 

HALLIDAY M., 1980, Lo sviluppo del significato nel bambino, Zanichelli, Bologna.

 

PORCELLI G. - DOLCI R., 1999, Multimedialità ed insegnamenti linguistici, Utet, Torino.

 

PORCELLI G., 1994, Principi di glottodidattica, Brescia, La Scuola.

 

ROGERS C., 1973, Libertà nell’apprendimento, Giunti, Firenze.

 

STEVICK E.W., 1990, Humanism in Language Teaching, Oxford, University Press.

 

WILKINS D.A., 1975, A comunicative Approach to Syllabus Construction in Adult Language Learning, in A.J. van Essen e J.P. Menting (a cura di ), The context of Foreign Language Learning, van Gorcum and Company, Assen,; traduzione italiana di A.Ciliberti, 1980, Glottodidattica e discipline linguistiche: prospettive attuali, Zanichelli, Bologna, p. 129.

ELENA BALLARIN

DIDATTICA DELLE MICROLINGUE

 

A.A. V.V., 1995, Curricolo di italiano per stranieri, Bonacci, Roma.

Nella prima parte dell'opera vengono tracciati i percorsi dei precedenti curricoli elaborati presso l'Università per Stranieri di Siena e passati in rassegna i programmi di italiano all'estero. Si illustrano poi la natura, i fini, la struttura e i limiti di un curricolo di lingua. La terza parte è centrata sui materiali propri della programmazione curricolare: la competenza socio-pragmatica, la competenza linguistica, la competenza extralinguistica e le tecniche per la realizzazione e la verifica del curricolo.

 

Balboni P.E.,

1989, Microlingue e letteratura nella scuola superiore, La Scuola, Brescia.

Pensato per la preparazione di base degli insegnanti di lingue. In questo volume l'autore affronta il tema dell'insegnamento di testi “speciali”, microlinguistici, insieme ad altri testi altrettanto lontani dalla lingua quotidiana, quelli letterari.

1999, Parole comuni culture diverse, Marsilio, Venezia.

Il volume tratta tutte le componenti della competenza comunicativa che, se ignorate, possono creare grandi problemi comunicativi tra parlanti provenienti da culture diverse: il concetto di tempo e la sua percezione, la sua strutturazione (turni di parola, ordine del giorno, ecc.), il concetto di puntualità; la gerarchia, esplicita o implicita, che si esprime con segni non-linguistici (dalla prossemica all’arredamento agli status symbol) le forme linguistiche di rispetto; linguaggi gestuali: la prossemica, la distanza tra i corpi, hanno valore comunicativo e possono interferire con la comunicazione verbale; i linguaggi oggettuali, dalla scelta dei vestiti a quella degli status symbol.
 

2000, Le microlingue scientifico professionali, Utet, Torino.

L’idea principale del volume è che le microlingue scientifico-professionali (questi due aggettivi escludono tutti i gerghi, i linguaggi settoriali tipo quelli dello sport, ecc.) si caratterizzano per lo stile particolare, che influisce su tutti i livelli linguistici (dalla fonologia alla morfosintassi, dal lessico alla testualità) e per due scopi: a.ridurre il più possibile l’ambiguità, in quanto sia scienziati sia tecnici hanno bisogno di una comunicazione chiara, monoreferenziale, b. far sì che uno scienziato o un tecnico venga riconosciuto come membro della comunità scientifica o professionale cui appartiene (o desidera appartenere). L’Autore analizza tutte le caratteristiche linguistiche e comunicative delle microlingue, ma collocandole in una prospettiva sociolinguistica e non solo linguistica. La seconda parte del volume è dedicata alla didattica di queste varietà linguistiche: non si possono usare testi singoli, decontestualizzati, ma è necessario lavorare su eventi comunicativi completi.

2004 (a cura di), Educazione letteraria e nuove tecnologie, UTET Libreria, Torino.

Si affronta il tema, l’educazione (non solo la “didattica”) letteraria: l’approccio al testo, la storia letteraria concepita come ipertesto, la nuova letteratura che è nata in rete; questa sezione offre una piattaforma concettuale comune su cui può fondarsi lo studio delle letteratura italiana, classica e straniera, che oggi viene condotto in maniera scissa, non coordinata, e che invece in un concetto unitario di “educazione letteraria” può trovare un nuovo significato e risultare fortemente motivante per adolescenti e giovani. La seconda sezione del testo esplora il contributo che le varie tecnologie possono offrire alla didattica operativa della letteratura: il rapporto tra letteratura e cinema, il rapporto tra canzone e poesia, e l’uso quindi del registratore audio, l’uso di internet sia per la ricerca, sia per esperienze tandem che vedono insieme studenti di più paesi, infine l’uso dell’ipertesto per insegnare la storia letteraria, per realizzare una schedatura dei testi o per descrivere momenti storico-culturali.

 

Coonan C. M., 2002, La lingua straniera veicolare, UTET Libreria, Torino.

L’opera affronta il tema dell’apprendimento di contenuti non linguistici attraverso una LS. L’autrice enuclea approfonditamente gli aspetti metodologici necessari per la realizzazione del cosiddetto Content and Language Integrated Learning: la scelta del contenuto da apprendere, il peso da assegnare alla LS nel curricolo, i possibili scenari didattici per realizzare il CLIL, il ruolo dell’insegnante di LS e della disciplina… Vengono inoltre trattati numerosi aspetti operativi per pianificare il CLIL, integrando l’esperienza di lingua veicolare nel curricolo generale della disciplina, e per realizzare l’intera esperienza.

 

Gotti M., 1991, I linguaggi specialistici, La Nuova Italia, Firenze.

L’espressione “linguaggi specialistici” viene preferita ad altre definizioni (“lingue speciali”, “lingue settoriali”, “microlingue”, etc.) per significare l’uso che gli specialisti fanno del linguaggio inerente a realtà tipiche di un anbito professionale. Si enfatizza sia il tipo di utente sia la realtà specifica a cui si fa riferimento oltre che l’uso specialistico che viene fatto del linguaggio.

 

1992, Testi specialistici in corsi di lingue straniere, La Nuova Italia, Firenze.

Dopo una parte introduttiva di tipo teorico, si trattano i problemi inerenti a un corso di lingua basato su testi specialistici, partendo dall'elaborazione dei materiali fino a giungere alla fase della verifica e della valutazione.

 

Santipolo M., 2002, Dalla sociolinguistica alla glottodidattica, UTET Libreria, Torino.

Attraverso un linguaggio scientifico, ma di facile accesso anche ai non specialisti, e mediante il ricorso a numerosissimi esempi, il lettore viene guidato alla comprensione dei princìpi della sociolinguistica e viene progressivamente dotato degli strumenti concettuali indispensabili per analizzare in autonomia i diversi fenomeni e le diverse realtà, anche quelle non esplicitamente trattate dal testo. I princìpi sociolinguistici vengono reinterpretati con una finalità glottodidattica e ne vengono proposti alcuni impieghi per l’insegnamento delle lingue.

 

Serragiotto G., 2003, C.L.I.L. Apprendere insieme una lingua e contenuti non linguistici, Guerra-Soleil, Perugia.

L'autore cerca di offrire coordinate precise attraverso le quali tanto l’insegnante che inconsapevolmente promuove una didattica veicolare quanto quello che si accinge per la prima volta a operare secondo una prospettiva C.L.I.L., riescono a cogliere potenzialità insite nella metodologia, risolvendo al tempo stesso alcune delicate questioni. Un percorso veicolare induce un maggior coinvolgimento degli alunni (la lingua non è fine a se stessa, ma è calata in un contesto in cui è il contenuto della materia a costituire il focus dell’apprendimento) nonché un aumento quantitativo e qualitativo di esposizione alla materia (la lingua diventa trasversale alle materie e sono richieste elaborazioni e negoziazioni che in genere non si hanno nell’insegnamento tradizionale).

 

PAOLA CELENTIN, GRAZIANO SERRAGIOTTO

DIDATTICA DELL’ITALIANO IN PROSPETTIVA INTERCULTURALE

 

Bibliografia citata:

 

ACTON W.R. AND WALKER DE FELIX J. (1986) Acculturation and mind, in Valdes J.M., Culture Bound, , C.U.P., Cambridge.

 

BALBONI, P.E.

- (1999) Parole comuni, culture diverse. Guida alla comunicazione interculturale, ed. Marsilio, Venezia.

- (2002) Le sfide di Babele, Torino, UTET.

 

BROWN D.H. (1986) Learning a second culture, in Valdes J.M., Culture Bound, Cambridge, C.U.P.

 

BRUNER J. (1997) La cultura dell’educazione, Feltrinelli, Milano.

 

CONSIGLIO D’EUROPA (2002), Quadro comune europeo di riferimento per le lingue: apprendimento, insegnamento, valutazione, La Nuova Italia – Oxford.

 

FENNES H., HAPGOOD K. (1997) Intercultural Learning in the Classroom. Crossing Borders, Council of Europe, London and Washington.

 

FREDDI G. (1983) Lingue moderne per la scuola italiana, Minerva Italica, Bergamo.

 

GIACALONE F., (1994) “Identità e cultura nei processi interculturali: un approccio antropologico”, in AA. VV., L’identità sospesa. Essere stranieri nella scuola elementare, ARNAUD-CIDIS, Perugina.

 

HALL E. T. (1966) The Hidden Dimension, Doubleday, New York,

 

HOFSTEDE G. (1991) Cultures and Organizations: Software of the Mind, Londra, McGraw-Hill England.

 

TAJFEL H. E FORGAS J. P. (1988) “La categorizzazione sociale”, in La costruzione della conoscenza (a cura di Valeria Ugazio), Franco Angeli, Milano.

 

TITONE R. (1986) “La lingua straniera alle elementari” , in Scuola e Lingue Moderne, Anno 24, n. 5.

 

VYGOTSKIJ L. (1992) Pensiero e linguaggio, Edizioni Laterza, Bari.

 

Bibliografia ragionata consigliata:

 

BALBONI, P.E.

- (1998) “Progetto PICTI: Problemi Interculturali di Comunicazione tra Italiani e Turchi”, Istanbul, FIAT Turchia. Studio sui problemi interculturali di comunicazione tra italiani e turchi.

- (1998) Tecniche didattiche per l’educazione linguistica, Torino, Utet Libreria. Offre un repertorio delle tecniche per l’insegnamento dell’italiano, delle lingue straniere, indicando per ciascuna di esse la natura, gli scopi, le varianti, l’uso a fini di testing e il possibile contributo delle tecnologie.

- (1999) Parole comuni, culture diverse. Guida alla comunicazione interculturale, ed. Marsilio, Venezia. La comunicazione interculturale viene qui trattata attraverso l'analisi di situazioni precise, quali sono i criteri e i modelli di una "competenza comunicativa".

- (2002) Le sfide di Babele, Torino, UTET; pp. 54-79 in questo capitolo in particolare si parla dei contenuti del processo glottodidattico, sia del linguaggio verbale che non verbale nelle prospettive pragmatica, socioculturale e interculturale e viene dato un modello di competenza comunicativa.

- “Valori culturali”, http://157.138.34.42/uniupa/a/a1/a12.htm lezione del modulo Cosa significa saper comunicare con altre culture , modulo on line dell’Università Popolare Aperta.

- Litigare va bene, purché non sia per problemi culturali, http://157.138.34.42/uniupa/a/a2/default.htm , lezioni del modulo on line dell’Università Popolare Aperta; interessanti lezioni che definiscono la comunicazione come una partita a scacchi e ne spiegano le mosse tipiche degli italiani con i possibili fraintendimenti interculturali.

 

CELENTIN P., SERRAGIOTTO G. (2000) “Il fattore interculturale nell’insegnamento della lingua” in Dolci, R., Celentin, P., La formazione di base del docente di italiano per stranieri, Bonacci editore, Roma; l’articolo spiega l’importanza dell’insegnamento della cultura in prospettiva interculturale per gli insegnanti di lingua italiana in ambito LS

 

CELENTIN P., Comunicare con il corpo: diverse prospettive nelle diverse culture http://157.138.34.42/uniupa/a/a3/default.htm lezioni del modulo on line dell’Università Popolare Aperta; articolo sulla gestualità e la prossemica con consigli utili su come insegnarli in classe.

 

PAVAN E., (2003) “La cultura e la civiltà italiane e il loro insegnamento in una prospettiva interculturale” in Dolci, R., Celentin, P. (2° edizione) La formazione di base del docente di italiano per stranieri, Bonacci editore, Roma; l’articolo spiega l’importanza dell’insegnamento della cultura in prospettiva interculturale per gli insegnanti di lingua italiana in ambito LS.

 

SERRAGIOTTO G., Comunicare con gli oggetti: diverse prospettive nelle diverse culture http://157.138.34.42/uniupa/a/a4/default.htm lezioni del modulo on line dell’Università Popolare Aperta; articolo sull’ uso degli oggetti nella comunicazione con consigli utili su come insegnare tale uso in classe.

 

ROSSELLA BERALDO, PAOLA CELENTIN

LETTERATURA E DIDATTICA DELL’ITALIANO LS

 

BALBONI, P.E., 1994, Didattica dell'italiano a stranieri, Bonacci, Roma.

Questo volume rappresenta la prima opera sistematica e completa relativa alla metodologia didattica dell’italiano a stranieri. Grazie al sistema di rimandi interni e all’indice dettagliato di cui il volume è corredato ognuno può iniziarne la lettura e lo studio a partire dai capitoli che maggiormente lo interessano. Il testo include una parte più teorica relativa ai problemi dell’approccio formativo-comunicativo e una parte più operativa sulla natura dell’unità didattica. Infine ci sono alcuni capitoli dedicati ad argomenti specifici quali la didattica delle microlingue settoriali, la didattica ad adulti, la figura del docente e la didattica della letteratura, capitolo di particolare interesse per questo modulo.

 

BALBONI, P.E., 2002, Le sfide di Babele. Insegnare le lingue nelle società complesse,, Utet Libreria, Torino.

Il volume rappresenta il punto di arrivo di 20 anni di riflessione glottodidattica dell’autore. Oltre ad offrire un quadro completo delle basi teoriche dell’approccio umanistico-affettivo all’insegnamento delle lingue, l’opera si sofferma anche su casi particolari della glottodidattica. Di particolare interesse ai fini del modulo il capitolo 8: “Due tipi di testo comuni a molti corsi di lingua straniera: i testi letterari e quelli microlinguistici”.

 

BALBONI, P.E., 2004, Introduzione allo studio della letteratura italiana, Guerra, Perugia.

Perché leggere la letteratura? Spesso ci si avvicina alla letteratura solo perché si deve, ma la letteratura risponde al bisogno di capire il mondo con i suoi temi che da sempre agitano il cuore dell’uomo: la giustizia, l’amore, la sensualità, la pace, la guerra, e lo fa attraverso il piacere che un testo, sia esso narrativo, poetico, teatrale, musicale o cinematografico, può dare. Ma per cogliere ciò che contraddistingue un testo letterario da un testo di ogni giorno è necessario saperlo scegliere, saperlo valutare, saperne interpretare il messaggio.

Scopo di questo quaderno è “introdurre”, “portare dentro” il mestiere di lettore, che come tutti i mestieri richiede la padronanza degli strumenti, delle tecniche, delle metodologie di lavoro.

È un quaderno di strumenti con i quali impadronirsi della grande letteratura italiana, provando il piacere di ripercorrere o scoprire le sue pagine.

 

BALBONI, P.E., 2004, (a cura di), Educazione letteraria e nuove tecnologie, UTET Libreria, Torino.

Che cosa è letteratura oggi? Una domanda dalla risposta difficile e soprattutto non più univoca, in un mondo in cui la poesia è essenzialmente cantata – e i ragazzi passano ore con le cuffie ad ascoltarla –, in cui i testi vivono con la logica di Internet (e possono essere modificati dal lettore e rimessi in rete accanto agli originali) o in cui la tecnologia ha creato forme del tutto nuove di testo letterario. Le risposte che emergono dai saggi che compongono Educazione letteraria e nuove tecnologie da un lato contribuiscono a tracciare un quadro d’insieme organico e completo della situazione attuale, dall’altro spiegano come utilizzare le tecnologie più avanzate in modo che non servano solo da semplice supporto alla didattica, quanto piuttosto possano essere utilizzate per creare spazi nuovi e offrire possibilità inedite, impensabili e impossibili prima del loro avvento.

 

BALBONI, P.E., CARDONA, M., 2002, Storia e testi di letteratura italiana per stranieri, Guerra, Perugia.

Insegnare letteratura a stranieri è davvero una sfida: gli autori sono tanti; la lingua letteraria è difficile, molto distante da quella insegnata dai mauali; a molti studenti mancano le coordinate per comprendere il contesto in cui sono state scritte certe opere; per molti studenti studiare letteratura vuol dire studiare testi, analizzarli, più che approfondire la storia della letteratura.

Questa storia letteraria con testi annotati, presentati per un’analisi guidata, risponde a questi problemi, cercando di restare in un minimo di pagine, pensando ai problemi dello studente straniero.

 

BALLARIN, E., “Quant'è bella giovinezza!”, in In.It, quadrimestrale di servizio per gli insegnanti di italiano come lingua straniera, Anno II, n. 1, Guerra, Perugia, , pp. 6-9, 2000.

Si tratta di un'unità didattica rivolta a studenti di italiano L2 di livello B (COE).

E' un percorso che mira ad avvicinare lo studente alla letteratura. Non è un'unità didattica di letteratura. Attraverso la versione musicale de "Il trionfo di Bacco e Arianna" (Lorenzo il Magnifico) eseguita e composta da Angelo Branduardi si compie un vero e proprio "viaggio letterario" nel Rinascimento italiano. Vengono esaminati alcuni aspetti linguistici (l'uso regolativo strumentale del congiuntivo), lessicali, culturali (feste e banchetti del '500; personaggi noti del Rinascimento italiano)

 

DANESI, M., 1988, Neurolinguistica e glottodidattica, Liviana, Torino.

Quest’opera rappresenta un testo cardine nell’ambito della glottodidattica. In essa infatti l’autore, dopo una sintetica introduzione all’evoluzione storica delle neuroscienze ed una breve illustrazione della struttura e delle funzioni del cervello umano, presenta alcuni concetti neurolingustici innovativi e tuttora validi sull’elaborazione cerebrale del linguaggio. Ampio spazio viene dedicato alla specializzazione emisferica e quindi alle funzioni dei due emisferi cerebrali, alla modalità e bimodalità, al principio di direzionalità e a quello della focalizzazione emisferica.

Il testo dunque permette ai docenti di comprendere gli elementi fondamentali della neurolinguistica e la loro applicazione glottodidattica.

 

DELLA PUPPA, F., “Il ruolo della canzone e delle filastrocche”, in In.It, quadrimestrale di servizio per gli insegnanti di italiano come lingua straniera, Anno V, n. 16, Guerra, Perugia, , pp. 20-23, 2005.

In questo articolo, l’autrice indaga le diverse motivazioni di ordine motivazionale, psicolinguistico, neuroscientifico, culturale, linguistico che spingono il docente all’introduzione della canzone e delle filastrocche nella classe di lingua. Per quanto riguarda più strettamente la dimensione glottodidattica sono sinteticamente presentate alcune riflessioni e considerazioni relative all’approccio più adeguato e alle metodologie migliori da adottare quando si decide di lavorare con le canzoni e con le filastrocche, alle abilità che si possono sviluppare attraverso questi materiali e alla loro utilità in generale. L’autrice ha poi incluso nell’articolo un paragrafo dedicato alla descrizione di un’unità didattica che integri l’utilizzo di canzoni e filastrocche ed un esempio pratico.

 

Freddi, G., 2003, La letteratura – Natura e insegnamento, Ghisetti e Corvi Editori, Milano.

Ampia disquisizione sul significato dell’insegnamento della letteratura ai giovani nel XXI secolo, partendo dalle radici del fare letteratura e dalle motivazioni profonde del leggere letteratura per arrivare sino alle modalità e alle tecniche più idonee per il contesto classe.

 

PELIZZA, G., 2003, “La letteratura nella classe di lingua”, in Dolci, R., Celentin, P. (a cura di), La formazione di base del docente di italiano a stranieri, Bonacci, Roma.

Saggio che prende in considerazione i complessi rapporti fra letteratura, società e glottodidattica, analizzando l’utilizzo del brano letterario nei moderni corsi di lingua in chiave non strettamente linguistico-grammaticale.

 

FABIO CAON, SONIA RUTKA

GLOTTODIDATTICA LUDICA

 

BALBONI P.E., 1998, Tecniche didattiche per l’educazione linguistica, UTET Libreria, Torino

 

BALBONI P., 1999 “Grammagiochi” Bonacci, Roma

 

CAON F., RUTKA S., 2004, La lingua in gioco, Guerra Edizioni, Perugia

 

CELENTIN P., CAON F., 2002, I giochi dei bambini italiani. Giochi e attività linguistiche per l’insegnamento dell’italiano, Guerra, Perugia Liv.elementare

 

D’ANDRETTA P., 1999, Il gioco nella didattica interculturale, Emi, Bologna

 

FREDDI G., 1990, Azione gioco lingua, Fondamenti di una glottodidattica per bambini, Liviana, Padova

 

PRANGE L., DA FORNO I., DE MANZINI C., 1997, Tocca a te. Attività ludiche per l’insegnamento della lingua italiana, Guerra, Perugia

 

STACCIOLI G., 1998, Il gioco e il giocare, Carocci, Roma

 

TORRESAN P., FERENCICH R., 2005, Giochi senza frontiere, Alma, Firenze

 

ZAMPONI E., 1986, I draghi locopei, Einaudi, Torino

FRANCESCA DELLA PUPPA, PAOLA VETTOREL

STILI DI APPRENDIMENTO E CULTURE IN CLASSE

 

ANTONELLO D., 2002, “Stili cognitivi e forme di intelligenza: lo stato attuale della ricerca” in:

ZANCHIN M.R. (a cura di), 2002, I processi di apprendimento nella scuola dell’autonomia, Roma, Armando.

 

ARMSTRONG, T., 1999, A modo Loro, Molfetta, La Meridiana.

 

Balboni, P. E., 1999, Parole comuni, culture diverse, Venezia, Marsilio.

 

BALBONI P.E., 2002, Le sfide di Babele, Torino, Utet Libreria.

 

BRUNER J., 2004, La cultura dell’educazione, Milano, Feltrinelli.

 

CADAMURO A., 2004, Stili cognitivi e stili di apprendimento, Roma, Carocci.

 

Canepari L., 2000, “La fonetica dell’italiano e il suo insegnamento” in Dolci R., Celentin P., La formazione di base del docente di italiano per stranieri, Roma, Bonacci, pp. 62-76.

 

CANTOIA M., CARRUBA L., COLOMBO B., 2004, Apprendere con stile, Roma, Carocci.

 

CARDONA M., 2001, Il ruolo della memoria nell’apprendimento delle lingue,Torino, Utet.

 

Cazden C. B., 1970, “The neglected situation: a source of social class differences in language use”. Journal of Social Issues, pag. 3.

 

Comoglio m., cardoso m., 1996, Insegnare e apprendere in gruppo. Il Cooperative Learning. Roma, LAS.

 

DANESI M., 1998, Il Cervello in aula, Perugia, Guerra.

 

De Beni R., Pazzaglia F., Molin A., Zamperlin C., 2003, Psicologia cognitiva dell’apprendimento, Trento, Erickson.

 

Della Puppa F., 2003, “Educazione interculturale e discipline scolastiche”. In Luise M. C. (a c. di), Italiano Lingua Seconda: fondamenti e metodi, Perugia, Guerra, vol. 1, pp.19-54.

 

FABBRO F., 1996, Il cervello bilingue, Roma, Astrolabio.

 

FABBRO F., 2004, Neuropedagogia delle lingue, Roma, Astrolabio.

 

FLETCHER M., 2001, Teaching for Success, Folkestone, English Experience.

 

GARDNER H., 1987, Formae Mentis, Milano, Feltrinelli.

 

GARDNER H., 1993, Educare al comprendere, Milano, Feltrinelli.

 

Gobbo F., 2001, Pedagogia interculturale, Roma, Carocci.

 

GOLEMAN D., 1998, Lavorare con Intelligenza Emotiva, Milano, Rizzoli.

 

GINNIS P., 2002, The Teacher’s Toolkit, Camarthen Crown House Publishing Ltd.

 

MARIANI L. e POZZO G., 2002, Stili, strategie e strumenti nell’apprendimento linguistico, Firenze, La Nuova Italia.

 

Nicodemo C. (s.d.), “Le società senza scrittura”. In http://www.volint.it/scuolevis/educazione/educazione.htm

 

NORMAN S. e REVELL J, 1997, In Your Hands – NLP in ELT, Londra, Saffire Press.

 

NORMAN S. e REVELL J., 1999, Handing OverNLP-based activities for Language Learning, Londra, Saffire Press. .

 

Pinelli P., Ranuzzi M. C., Coppola D., Recarli L., 2002, (a cura di), Interculturalità e integrazione nella scuola elementare, VIS Settore Educazione allo Sviluppo, in http://www.volint.it/promo/18dic.htm

 

PUCHTA H., RINVOLUCRI M., 2005, Multiple Intelligences in EFL, Helbling Languages.

 

Quartapelle, F. (a cura di), 1999 Didattica per Progetti, Milano, Irssae Lombardia/Franco Angeli.

 

STERNBERG R. J.,1997, Le tre intelligenze, Trento, Erickson.

 

STERNBERG R. J., 1998, Stili di pensiero, Trento, Erickson.

 

Susi F., 1998, L’educazione interculturale fra teoria e prassi, Roma, Anicia.

 

VALLE L., 2002, “Stili cognitivi, metacognizione e formazione dei talenti” in ZANCHIN M.R., I processi di apprendimento nella scuola dell’autonomia, Roma, Armando.

 

WINGATE J., 2000, Knowing Me, Knowing You, Addlestone, Delta Publishing.

 

 

MARIA CECILIA LUISE

INSEGNARE LA GRAMMATICA

 

AVVERTENZA

La bibliografia che segue riporta i principali testi italiani di glottodidattica utili all’insegnante di italiano a stranieri che intenda approfondire la didattica della grammatica. Non si riportano manuali di grammatica per studenti né grammatiche di consultazione, facilmente reperibili presso gli editori specializzati.

 

ANDORNO C., BOSC F., RIBOTTA P., 2003, Grammatica. Insegnarla e impararla, Guerra, Perugia.

Il testo offre una completa e utilissima panoramica sui vari aspetti sia teorici sia pratici legati all’insegnamento della grammatica italiana a studenti stranieri, nei suoi aspetti linguistici e socio-pragmatici. Oltre al solido impianto teorico, vengono proposte analisi di attività grammaticali prese da diversi manuali di italiano a stranieri, attività didattiche da somministrare agli allievi, attività di riflessione su specifici argomenti per l’insegnante.

 

BALBONI P.E., 1998, Tecniche didattiche per l'educazione linguistica. Italiano, lingue straniere, lingue classiche, UTET, Torino.

La riflessione che compie l’autore sulle tecniche glottodidattiche che realizzano l’Educazione Linguistica lo porta ad inserirle e presentarle all’interno di ampi contesti glottodidattici quali lo sviluppo delle abilità linguistiche, l’acquisizione delle regole, il modello operativo dell’Unità Didattica. Il repertorio ragionato delle tecniche che chiude il volume risulta di utile e facile consultazione.

 

BALBONI P. E., 2002, Le sfide di Babele. Insegnare le lingue nelle società complesse, UTET, Torino.

Il volume è un saggio ad ampio respiro che propone un panorama unitario sulla natura della glottodidattica, sui suoi fini, sui suoi strumenti, sui suoi contesti operativi, alla luce non solo della ricerca e dell’evoluzione della disciplina, ma anche con un’attenzione particolare ai nuovi scenari che il mondo contemporaneo impone a chi insegna le lingue. La prima parte presenta le coordinate teoriche comuni a tutte le situazioni di insegnamento delle lingue; La seconda parte presenta alcune situazioni didattiche specifiche: l’insegnamento precoce, quello a studenti adolescenti, universitari, adulti, con i relativi problemi di didattica delle microlingue e dei testi letterari e una riflessione sul contributo delle tecnologie alla didattica delle lingue.

 

BALBONI P. E., 2006, Italiano lingua materna, UTET, Torino.

Il volume è dedicato alla didattica della lingua italiana a studenti madrelingua, ma contiene un utile capitolo sull’insegnamento della grammatica, in grado di dare indicazioni preziose anche a chi insegna l’italiano a stranieri.

 

BENUCCI A., 1994, La grammatica nell'insegnamento dell'italiano a stranieri, Bonacci, Roma.

Partendo dalla disamina delle problematiche legate all’insegnamento della grammatica di una lingua straniera tra norma e varietà sociolinguistica, l’autrice esamina il concetto di “grammatica” e affronta nello stesso tempo il versante metodologico e didattico, proponendo strumenti e principi utili alla valutazione e all’uso critico dei manuali di grammatica per stranieri.

 

CATTANA A., NESCI M.T., 2004, Analizzare e correggere gli errori, Guerra, Perugia.

Il testo affronta sia sul piano dell’analisi degli errori sia sul piano del trattamento dell’errore, del quando e del come correggere e delle diverse tecniche glottodidattiche a disposizione dell’insegnante di italiano a stranieri per la correzione . È quindi un valido ausilio per l’insegnante che vuole insegnare una lingua e la sua grammatica anche attraverso la riflessione sugli errori compiuti dai suoi studenti.

 

DOLCI R. CELENTIN P. (a cura di), 2003, La formazione di base del docente di italiano per stranieri, Bonacci, Roma.
Volume collettaneo che fornisce, come indicato anche dal titolo, una formazione fondamentale per chi insegna o intende insegnare italiano a stranieri; all’interno dei vari saggi contenuti, che coprono tutte le tematiche principali della didattica dell’italiano a stranieri, molte sono le indicazioni e le riflessioni utili per l’insegnamento della grammatica.

 

LO DUCA M.G., 2004, Esperimenti grammaticali. Riflessioni e proposte sull'insegnamento della grammatica dell'italiano, Carocci, Roma.

Un testo dalla doppia valenza in molti sensi: si presenta come uno strumento utile sia a chi insegna italiano come L1 sia a chi lo insegna come L2 o LS; ha una prima parte teorica e metodologica che tratta dell’insegnamento della grammatica alla luce dei diversi metodi e approcci glottodidattici e che propone una didattica della grammatica di tipo induttivo; segue una seconda parte applicativa, nella quale gli “esperimenti” prendono la forma di percorsi guidati dentro la grammatica italiana.

 

LUISE M. C., 2004, “La sezione di didattica della grammatica” in: Serragiotto (a cura di), Cedils. Certificazione in didattica dell’italiano a stranieri, Bonacci, Roma, pp. 57-63.

All’interno del volume che funge da guida per la preparazione all’esame di certificazione CEDILS in didattica dell’italiano a stranieri proposta dall’università Ca’ Foscari, uno dei saggi è dedicato alla didattica della grammatica.

 

FABIO CAON

CANZONE POP E CANZONE D’AUTORE PER LA DIDATTICA DELLA LINGUA, DELLA CULTURA ITALIANA E PER L’APPROCCIO ALLO STUDIO DELLA LETTERATURA

 

ARMELLINI G., 2001, “Letteratura e altro: tra aperture teoriche, trappole burocratico-pedagogiche e artigianato didattico”, in Allegoria, 38, XIII, maggio-agosto 2001, ripreso in CAON F. (a cura di), 2003, L’insegnamento della letteratura, SELM, anno XLI, 2003, Milano, Garzanti Scuola

BALBONI P.E., 1994, Didattica dell’Italiano a stranieri, Bonacci, Roma

BALBONI P.E., 2002, Le sfide di Babele, UTET, Torino

CAON F. (a cura di), 2003, L’insegnamento della letteratura, SELM, anno XLI, 2003, Milano, Garzanti Scuola

CAON F., RUTKA S., 2004, La lingua in gioco, Guerra, Perugia

COLOMBO A (a cura di), 1996, La letteratura per unità didattiche, Firenze, La Nuova Italia

COVERI L. (a cura di), 1996, Parole in musica, lingua e poesia nella canzone d’autore italiana, Interlinea Edizioni, Novara

DE FEDERICIS L., 1987, “Finalità formative dell’educazione letteraria”, in BERTONI DEL GUERCIO (a cura di), 1987, Letteratura e aree disciplinari nella scuola dell’adolescente, CEDE, Frascati

FERENCICH R., 2003, Alcuni spunti sull’uso delle musica, Bollettino Itals, www.unive.it/laboratorioitals

GARDNER H., 1983, Formae mentis, Feltrinelli, Milano

GARDNER H., 1995, L’educazione delle intelligenze multiple: dalla teoria alla prassi pedagogica, Anabasi, Milano KRASHEN S.D., 1983, Principles and Practice in Second Language Acquisition, Pergamon, Oxford

McLAUGHLIN B., 1984, Second Language Acquisition in Childhood. Vol. I: Preschool Children. Erlbaum, Hillsdale

MURPHEY T. 1991, Music and songs, OUP, Oxford

PASQUI R., 2003, L’utilizzo della canzoni in glottodidattica, Bollettino Itals, www.unive.it/laboratorioitals

PETRONIO G., 1981, Teorie e realtà della storiografia letteraria, Laterza, Bari-Roma

SANDVOSS J., 1976, “Songs in Second Language Teaching: Uses of Imagery”, in The Canadian Modern Language Review, 33.

SCHUMANN J., (1999), The Neurobiology of Affect in Language, Oxford, Blackwell

TITONE R., 1987, “La dimensione affettiva”, in FREDDI G. (a cura di), 1987, Lingue straniere per la scuola elementare, Liviana, Padova.

 

PAOLA CELENTIN, RICCARDO TRIOLO

AUDIOVISIVI, INTERCULTURA E ITALIANO LS

 

Lo scopo di questo modulo è riflettere sull’uso dei materiali audiovisivi autentici in classe e elaborare delle proposte didattiche in tal senso.

Per questo motivo nella bibliografia seguente presentiamo una rassegna di saggi teorici che affrontano le nostre stesse tematiche, facendo una sorta di “censimento” delle pubblicazioni di nostra conoscenza. Ci scusiamo sin da ora per l’inevitabile incompletezza di questo censimento, che ci auguriamo possa venir colmato dalle vostre segnalazioni in proposito.

Per quanto riguarda i materiali didattici, coerentemente con gli scopi del nostro modulo, non abbiamo incluso:

  • i manuali di italiano come lingua straniera che sfruttano come input anche gli audiovisivi autentici (la rassegna bibliografica avrebbe perso la sua focalizzazione principale);

  • i videocorsi di lingua in cui gli audiovisivi sono stati creati appositamente per fini didattici (è un tipo di audiovisivo che abbiamo escluso a priori da questa trattazione che si incentra invece sui materiali autentici, non creati a priori con fini didattico-educativi).

Abbiamo invece dato spazio a quei materiali che sviluppano applicazioni didattiche a partire da materiali audiovisivi autentici di vario genere (film, pubblicità, trasmissioni televisive, ecc.).

 

Glottodidattica

 

Saggi teorici (in italiano)

 

AA.VV., 1987, Video e lingue straniere, Quaderni di ricerca del Centro Linguistico Interfacoltà dell’Università degli Studi di Venezia, Cafoscarina, Venezia.

MARANGON, C. (a cura di), 1991, Glottodidattica e tecnologie avanzate, Quaderni di ricerca del Centro Linguistico Interfacoltà dell’Università degli Studi di Venezia, Cafoscarina, Venezia.

 

Quaderni curati dal C.L.I. con interventi di varia natura sull’utilizzo delle tecnologie didattiche per l’insegnamento linguistico. I saggi non sono recentissimi ma inquadrano in modo esauriente il dibattito concernente l’impiego del materiale audiovisivo nel sostegno all’apprendimento linguistico.

 

CARDONA, M., 1998, “Uso didattico di documenti audiovisivi autentici nell’insegnamento delle lingue straniere”, in SELM, n. 5, vol. 36.

SISTI, F., TAYLOR, J., 1995, Il video nell’insegnamento delle lingue straniere, SEI, Torino.

 

Saggi pubblicati su riviste di settore e rivolti alla problematica della selezione dei materiali audiovisivi per la creazione di percorsi glottodidattici.

 

FRATTER, I., 2000, “Video e didattica itals”, in DOLCI, R., CELENTIN, P., 2000, La formazione di base del docente di italiano per stranieri (1° ed.), Bonacci, Roma.

CEPOLLARO, A., 2002, “Come scegliere materiale televisivo autentico. (prima parte)”, in In.IT, n. 3, vol. 3.

CEPOLLARO, A., 2003, “Come scegliere materiale televisivo autentico. (seconda parte)”, in In.IT, n. 1, vol. 4.

TORRESAN, P., 2003, “L’utilizzo del video nella didattica dell’italiano LS”, in DOLCI, R., CELENTIN, P., 2003, La formazione di base del docente di italiano per stranieri (2° ed.), Bonacci, Roma.

 

Saggi pubblicati su riviste di settore e rivolti nello specifico alla didattica dell’italiano a stranieri.

 

TRIOLO, R., 2004, “Dal libro al film, dal DVD alla classe. La letteratura al cinema”, in BALBONI, P.E., 2004, Educazione letteraria e nuove tecnologie, UTET Libreria, Torino.

Saggio discorsivo sulle principali differenze strutturali e narratologiche tra testo letterario e testo cinematografico, con una bibliografia di film tratti da opere letterarie.

 

Materiali didattici per l’insegnamento dell’italiano a stranieri basati su audiovisivi autentici

 

ANGELINO, M., 2004, Il Gattopardo. Luchino Visconti, Quaderni di cinema italiano per stranieri, Guerra, Perugia.

BEGOTTI, P., SERRAGIOTTO, G., 2002, Nuovo Cinema Paradiso. Giuseppe Tornatore, Quaderni di cinema italiano per stranieri, Guerra, Perugia.

BEGOTTI, P., SERRAGIOTTO, G., 2003, La vita è bella. Roberto Benigni, Quaderni di cinema italiano per stranieri, Guerra, Perugia.

BEGOTTI, P., SERRAGIOTTO, G., TORRESAN, P., 2004, Mediterraneo. Gabriele Salvatores, Quaderni di cinema italiano per stranieri, Guerra, Perugia.

CEPOLLARIO, A., 2005, Pinocchio. Roberto Benigni, Quaderni di cinema italiano per stranieri, Guerra, Perugia.

DALOISO, M., 2006, Io non ho paura. Gabriele Salvatores, Quaderni di cinema italiano per stranieri, Guerra, Perugia.

MARASCO, M. V., SANTEUSANIO, N., 2003, Pane e tulipani. Silvio Soldini, Quaderni di cinema italiano per stranieri, Guerra, Perugia.

TORRESAN, P., PAULETTO, F., 2004, La strada. Federico Fellini, Quaderni di cinema italiano per stranieri, Guerra, Perugia.

TORRESAN, P., 2004, Le notti di Cabiria. Federico Fellini, Quaderni di cinema italiano per stranieri, Guerra, Perugia.

 

Agili quaderni che propongono didattizzazione di spezzoni tratti da film italiani famosi. Lo spirito della collana è collegare la visione del film ad elementi di lingua e di cultura italiana.

 

CEPOLLARO, A., 2002, Video italiano, Edilingua, Atene. (3 volumi con videocassette)

LOMBARDO, D., NOSENGO, L., SANGUINETI, A. M., 2004, L’italiano con la pubblicità, Guerra, Perugia. (1 volume con videocassetta)

 

Raccolta di attività didattiche a partire da spezzoni di trasmissioni televisive e di pubblicità.

 

Intercultura, cinema, media education:

Si riporta di seguito una rassegna ragionata di saggi e volumi, teorici, metodologici e pratici.

Il carattere interdisciplinare dell'argomento del modulo conferisce alla ricerca bibliografica aspetti di disomogenieità e parzialità. La presenza o l'assenza di testi afferenti agli ambiti disciplinari presi in considerazione è puramente strumentale alla redazione di una guida bibliografica utile a disegnare i confini di uno studio complesso e in via di sviluppo.

 

Cinema e intercultura:

ANGRISANI S., MARONE F., TUOZZI C., 2001, Cinema e cultura delle differenze, ETS, Pisa.

Uno strudio complesso sul rapporto tra cinema ed educazione, con particolare attenzione alla dimensione interculturale.

 

BRUNETTA G.P., “Identità e radici culturali”, in: BRUNETTA G.P. (a cura di), 1999, Storia del cinema mondiale, Einaudi, Torino.

Saggio rigoroso sul cinema come promotore ed artefice delle identità culturali, tratto una tra le più autorevoli storie del cinema mondiale.

 

FANTONI MINNELLA M., “L’altra parte del cielo: terzomondismo e cinema dell’immigrazione”, in Cinecritica, anno VIII, n. 32 (ottobre-dicembre 2003).

Articolo sul fiorire del “terzomondismo” nella cinematografia degli anni Settanta, con un cenno al fenomeno odierno del cinema che racconta l'immigrazione.

 

FARASSINO A., 2000, Fuori di set: viaggi, esplorazioni, emigrazioni, nomadismi, Bulzoni, Roma.

Viaggio lungo la storia del cinema, letta come complesso di eventi ed esperienze di viaggio fisico, immaginario e culturale da uno dei più autorevoli studiosi italiani.

 

FERRACIN L., PORCELLI M., 2000, Al cinema con il mondo, Emi, Bologna.

Quaderno operativo, agile e pratico, sul cinema dei paesi di immigrazione.

 

FORLAI L., BRUNI A., 1997, Archetipi mitici e generi cinematografici, Dino Audino, Roma.

Ripresa delle teorie degli archetipi mitici di Vogel: un approccio antropologico alla narratologia applicata all'analisi dei principali generi cinematografici.

 

MARAZZI A., 2002, Antropologia della visione, Carocci, Roma.

Uno studio della cultura visiva dal punto di vista antropologico.

 

SERRA I., 1997, Immagini di un immaginario. L’emigrazione italiana negli Stati Uniti fra i due secoli (1890-1924), Cierre Edizioni, Verona.

Studio sulla rappresentazione e l'autorappresentazione dell'emigrato italiano negli Stati Uniti.

 

SERRA, M., 2000, “Il cinema e la formazione interculturale”, in BALBONI, P.E. (a cura di), 2000, Approccio alla Lingua Italiana per Allievi Stranieri, Theorema Libri, Torino.

Saggio introduttivo e metodologico sul cinema per l'educazione inteculturale.

 

SERRA M., 2003, Il giro del mondo in 80 film, Il Castoro, Milano.

Rassegna didattica di film provenienti dai paesi di immigrazione, completa di schede operative.

 

SORLIN P., 2001, Cinema e identità europea, La Nuova Italia, Milano.

Studio di sociologia del cinema in relazione al costituirsi di un'identità europea.

 

SPAGNOLETTI G. (a cura di), 2000, Il cinema europeo del metissage, Il Castoro, Milano.

Raccolata di saggi sul fenomeno europeo del cinema girato da registi di origine extracomunitaria e sull'estetica del meticciato, ricco di temi, riflessioni e spunti d'analisi.

 

TADDEI N., 2001, Cinema, culture, religioni. Il cinema come strumento di conoscenza interculturale, Edav, Roma.

Studio introduttivo di carattere metodologico con particolare riferimento alla dimensione religiosa.

 

TRIOLO, R., 2003, “Il cinema in prospettiva interculturale: coordinate per l’analisi di film”, in LUISE, M. C. (a cura di), 2003, Italiano Lingua Seconda: Fondamenti e metodi. Strumenti per la didattica – volume 3, Guerra, Perugia.

Studio introduttivo di carattere metodologico sul cinema come ambiente di formazione interculturale, con una filmografia ragionata.

 

TRIOLO, R., 2005, Vedere gli immigrati attraverso il cinema, Guerra, Perugia.

Manuale didattico completo di saggio metodologico e schede operative di 22 film.

 

 

Media Education:

BETTETINI G., 1996, L' audiovisivo : dal cinema ai nuovi media, Bompiani, Milano.

Tra i fondamentali contributi teorici sull'audiovisivo.

 

BETTETINI G., COLOMBO F., 1999, Le nuove tecnologie della comunicazione, Bompiani, Milano.

Studio teorico sui nuovi media della comunicazione.

 

BUCKINGHAM D., 2003, Media education: Literacy, Learning and Contemporary Culture, Polity Press, Cambridge.

Tra i contributi prù completi e citati sulla media education nel quadro della cultura contemporanea.

 

CALABRESI, E., 2004, “Film d’autore per le scuole”, in Scuolainsieme, n. 3, vol. 10.

Proposta didattica sul cinema d'autore

 

CALLEGARI G., 2003, Educablob: laboratorio della comunicazione audiovisiva, Erickson, Trento.

Percorso operativo di media education per insegnanti di ogni ordine e grado.

 

CAVADI, G., 2000, “Ciak, inizia la lezione”, in Scuolainsieme, n. 5, vol. 6.

Percorso operativo sul cinema come risorsa didattica.

 

DI MELE L. (a cura di), 2004, La ricerca nella media education, I quaderni di Desk, Napoli-Roma.

Quaderno teorico e metodologico sulla media education.

 

FARNÈ R., 2002, Iconologia didattica. Le immagini per l'educazione, Zanichelli, Bologna.

Studio dei media portatori di iconografie per la didattica.

 

FELINI D., 2004, Pedagogia dei media. Questioni, percorsi e sviluppi, La Scuola Brescia.

Studio dei processi formativi in relazione ai media, di carattere metodologico e teorico.

 

FERRACIN L., PORCELLI M., 1993, Un video tra i libri, La Nuova Italia, Firenze.

Studio metodologico e operativo per l'uso didattico dei film in contesti didattici.

 

FERRACIN L., PORCELLI M., 2000, Apriamo il film a pagina…, La Nuova Italia, Firenze.

Studio metodologico e operativo per l'uso didattico dei film in contesti didattici.

 

GONNET J., 2001, Educazione, formazione e media, Armando, Roma.
Riflessione teorica e metodologica sul rapporto tra scuola e media, nella considerazione di un'interazione positiva.

 

MARTIN, M., 1990, Semiologia dell'immagine e pedagogia. Itinerari di ricerca educativa, Armando, Roma.

Tra i classici della pedagogia visuale.

MORCELLINI M., 2004, La scuola della modernità. Per un manifesto della media education, Franco Angeli, Milano.

Tra le più recenti riflessioni sulla media education in relazione alla scuola italiana.

OTTAVIANO C., 2001, Mediare i media, Franco Angeli, Milano.

Studio sulla didattica dei media in considerazione del loro impatto sul sistema educativo.

PAVESI N., 2002, Media education, una prospettiva sociologica, Franco Angeli, Milano.

Il volume postula l'ambito sociologico come fondamento e scopo della media education.

 

PELLAI A., 2001, Il bambino che addomesticò il televisore, Franco Angeli Milano

Percorso educativo ludico e interattivo sulla televisione.

 

RIVOLTELLA P.C., 2001, Media Education. Modelli, esperienze, profilo disciplinare, Carocci, Roma.

Studio teorico e metodologico sulla media education, con particolare attenzione agli ambiti di applicazione disciplinare.

 

RIVOLTELLA P.C., MARAZZI C., 2001, Le professioni della media education, Carocci, Roma.

Ipotesi operative della media education in diversi ambiti professionali.

 

RIVOLTELLA P.C., GIANNATELLI R. (a cura di), 2003, Media educator, nuovi scenari dell’educazione, nuove professionalità, Desk, Roma.
Studio di prospettiva sul ruolo dell'educatore ai media nel quadro delle scienze dell'educazione.

 

 

 

 

ALBERTA NOVELLO

MODELLI OPERATIVI PER L’INSEGNAMENTO DELL’ITALIANO LINGUA STRANIERA

 

BALBONI P. E., 2002, Le sfide di Babele, Utet Libreria

 

BEGOTTI P., 2006, L’insegnamento dell’italiano ad adulti stranieri, Guerra Edizioni

 

CAON F., RUTKA S., 2004, La Lingua in gioco, Guerra Edizioni

 

CONSIGLIO D’EUROPA, 2002, Quadro comune europeo di riferimento, La Nuova Italia

 

LUISE M.C., 2003, Italiano L2: Fondamenti e Metodi, Guerra Edizioni

 

PAVAN E., 2005, Il lettore di italiano all’estero, Bonacci

 

SANTIPOLO M., 2006, L’italiano, Utet Libreria

 

SERRAGIOTTO G., 2004, Le lingue straniere nella scuola, Utet Libreria

 

SERRAGIOTTO G., 2006, Il piacere di imparare, il piacere di insegnare, La Serenissima

 

 

 

MARIA CECILIA LUISE, GRAZIANO SERRAGIOTTO

INSEGNARE ITALIANO COME LINGUA STRANIERA A BAMBINI, INSEGNARE ITALIANO COME LINGUA STRANIERA AD ADULTI

 

AA.VV, 2000, Alias, Torino, Theorema.

 

AA.VV, 2000/2003, moduli on-line per il Progetto ALIAS dell’Università di Venezia, Ca’ Foscari consultabili nel sito: http://helios.unive.it/progettoalias/moduli.html

 

AA. VV.,1999, Educazione degli adulti nei paesi dell’Unione Europea , I Quaderni di Eurydice

n°16, Firenze, Parretti Grafiche.

 

AA.VV.,1999, L’educazione permanente degli adulti. Il confronto europeo e la strategia nazionale,

Firenze, Le Monnier.

 

BALBONI P., 1994, Didattica dell’italiano a stranieri, Roma, Bonacci.

 

BALBONI P. / LUISE M. C., 1994, Interdisciplinarità e continuità nell’Educazione Linguistica, Roma, Armando.

 

BALBONI P. E., 1998, Tecniche didattiche per l’educazione linguistica, Torino, Utet.

 

BALBONI, P.E. (a cura di), 1999, Educazione bilingue, Perugia, Guerra-Soleil.

 

BALBONI P. / COONAN M. C. / RICCI GAROTTI F. (a cura di), 2001, Lingue straniere nella scuola dell’infanzia, Perugia, Guerra-Soleil.

 

BALBONI, P.E., 2002, Le sfide di Babele, Torino, Utet.

 

CANGIÀ C., 1998, L’altra glottodidattica, Firenze, Giunti.

 

DALOISO, 2005, “Lingue straniere nella scuola dell’infanzia: conoscere la neurologia del bambino per operare consapevolmente”, in SELM, anno XLIII n. 6-7

 

DALOISO M., 2006a, “La selezione dei contenuti linguistici per l’accostamento precoce all’italiano come lingua straniera”, Rivista ITALS, IV, Perugia, Guerra.

 

DALOISO M., 2006b, “Un modello operativo a misura di bambino: l’unità di acquisizione”, in SELM, anno XLIV n. 4-5.

 

DANESI M., 1988, Neuroliguistica e glottodidattica, Padova, Liviana.

 

DEMETRIO D., 1990, L’età adulta, Firenze, La Nuova Italia.

DEMETRIO D., FAVARO G., 1992, Immigrazione e pedagogia interculturale. Bambini, adulti

comunità nel percorso di integrazione, Firenze, La Nuova Italia.

 

 

DEMETRIO D.,1997, Manuale di educazione degli adulti, Roma-Bari, Laterza.

 

DIADORI P. (a cura di), 2001, Insegnare italiano a stranieri, Firenze, Le Monnier.

 

FABBRO F., 1996, Il cervello bilingue. Neurolinguistica e poliglossia, Roma, Astrolabio.

 

FABBRO F., 2004, Neuropedagogia delle lingue. Come insegnare le lingue ai bambini, Roma, Astrolabio.

 

FREDDI G., 1994, Glottodidattica, Torino, Utet.

 

FREDDI G., 2000, Il bambino e le lingue, Bergamo, Larus.

 

KNOWLES, M., 1990a, The Adult Learner, A Neglected Species, Houston, Merril.

 

KNOWLES, M., 1990b, Quando l’adulto impara. Pedagogia e Andragogia, Milano, Angeli.

 

KNOWLES, M., 1996, La formazione degli adulti come autobiografia, Milano, Cortina.

 

LUISE M. C., 2000, “Insegnare italiano all’estero: cenni per una glottodidattica a misura di bambino”, in Dolci R., Celentin P., (a cura di), La formazione di base del docente di italiano per stranieri, 2° edizione, Roma, Bonacci.

 

MAZZOTTA P., 2001, Didattica delle lingue straniere nella scuola di base. Aspetti teorici e metodologici, Milano, Guerini.
 

MAZZOTTA P. (a cura di), 2002, Europa, lingue e istruzione primaria, Torino, Utet.

 

MINUZ F., 2001, ”Italiano L2 e adulti immigrati”, in: Atti del IV seminario di aggiornamento insegnanti di italiano L2, Roma, Geser.

 

SCAGLIOSO, C., 2000, “L’educazione degli adulti alle soglie del terzo millennio”, in Api, n°1-2.

 

 

 

 

 

 

 

Laboratorio Itals newsletter

Iscriviti per rimanere sempre informato sui nostri corsi e le nostre Attivitá

Abbonamento a Laboratorio Itals newsletter feed

Contatti

Per informazioni contattaci ai seguenti recapiti


Per informazioni sui Master:

Per rimanere sempre aggiornati

Trovaci nei social network e seguici